Pirati unchained

Capitolo 1: La marea ed il Trabucco (parte 3)

“Diventerete tutti miei servi, vi priverò di ogni respiro, e piano il vostro corpo si trasmuterà in carne che cammina”
Ghast del rifugio tra le montagne

Segue a Capitolo 1: parte 2

Isola del Trabucco – Missione di ricognizione

Dopo aver esplorato e recuperato tutto quello che di utile c’era nel capanno sul grande albero il gruppo rifornitosi di strane pozioni colorate, carteggi scritte in lingue arcane oltre che gemme e monete riparte alla volta del vecchio percorso. I cadaveri del capanno erano appartenenti a dei cheliaxiani, equipaggio della nave Vulcania, chissà per quale motivo si trovano qui.

Proseguendo per il percorso ed esplorando coste, acquitrini, foreste, campi abbandonati e scale nella roccia, attratti da accennati fuochi misteriosi nella notte, il gruppo si dirige verso le montagne dove trovano il vecchio capanno costruito da chissà chi.

Accanto al capanno, nel piccolo accampamento senza nome, ci sono una fonte di acqua pura sgorgante direttamente dalla fonte ed un vecchio albero rampicante sulla parete di roccia, con al di sopra collocata una piattaforma con un vecchio cannocchiale bloccato a fissare chissà che cosa. Un curioso tumulo con un paio di manette aperte ed un proiettile scoppiato stanno alla base dell’albero, a chi appartenga quel tumulo nessuno può saperlo.

Una volta attraversata la esile e socchiusa porta di legno marcio del capanno, lo spettacolo che si mostra agli esploratori è raccapricciante, il disordine della stanza devastata si mischia alla puzze di carne marcia e putrefatta. Al centro della stanza vige un cadavere impiccato con una catena. Una volta avvicinati al cadavere questo prende vita e diviene un terribile Ghast che sfrutta gli esploratori per liberarsi dal gioco della catena.

Quali altri segreti sono ancora celati tra le terre del Trabucco?

Successivo Capitolo 1: parte 4-5

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